Art Gallery

BIOGRAFIA DI ANGELO CRICCHI

Angelo Cricchi è nato a Roma, Italia. Dopo una lunga carriera come atleta professionista, la sua passione si indirizza verso la fotografia. Come fotografo di moda ha collaborato con prestigiosi magazines internazionali, realizzando editoriali e ritratti di celebrities. Nel 1997 Angelo Cricchi fonda la sua casa di produzione, Lostandfound per la quale realizza campagne pubblicitarie per clienti internazionali come Kenzo, Miss Sixty e Gucci Dal 2001, Cricchi, si cimenta nella direzione di cortometraggi, video d’arte e fashion films. La sua ricerca personale si è sviluppatia parallelamente ai sui lavori commerciali durante tutta la sua carriera. Dopo l’ esibizione “Gloomy Sunday” al MAK a Vienna, nel 2009, riduce l’impegno nella fotografia di moda per concentrare la sua attenzione e il suo talento nella “fine art photography”. I suoi lavori sono stati esposti in musei ed istituzioni private in Italia, Olanda, Francia e in Austria. Vive e lavora a Roma.
Angelo Cricchi è Creative Director del Magazine FLEWID magazine e Direttore del Fashion Dpt. presso l‘Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata di Roma.


MUSA
Natalino Gisonna, Corso 281 Art Gallery, Giacomo Guidi e Contemporary Cluster sono lieti di presentare la mostra fotografica MUSA.
Dalla volontà di Natalino Gisonna nasce Corso 281 Art Gallery, progetto culturale teso a far conoscere all’interno del suo hotel l’arte contemporanea: è lieto di presentare Musa, progetto trasversale di Angelo Cricchi che fonde cinema, arte e moda, realizzato per “Mia Le Journal”. Il progetto punta all’attualizzazione del ritratto d’artista, in voga nella pittura e nella fotografia del 900, attraverso il coinvolgimento di diverse personalità provenienti da vari settori creativi. Musa, pone al centro l’incontro tra diciannove artisti contemporanei che hanno aperto le porte dei loro studi, concessi come location, ad altrettante esponenti del mondo dello spettacolo. Donne bellissime si rapportano agli artisti attraverso gli spazi e con il loro muoversi, colto nelle immagini scattate da Cricchi, parlano e lasciano parlare gli studi d’arte, le opere che li abitano. Ciascuna delle donne ritratte, adopera un proprio linguaggio, derivante dal loro essere attrici, ginnaste o musiciste ed instaura una dialettica ad hoc con l’artista figurativo di volta in volta chiamato in causa. Si tratta di accostamenti armonici che sembra fossero destinati ad accadere, ognuna delle donne ritratte si presenta, infatti, come “musa” in relazione all’artista cui si rapporta. La moda amplifica il significato di questo dialogo, negli abiti indossati da tali modelle d’eccezione, accuratamente selezionati da diversi stylist e realizzati da alcuni tra i più famosi designer contemporanei. Un progetto declinato anche in un catalogo, dove, accanto alle immagini delle “muse” trovano posto anche i ritratti degli artisti, sempre immortalati dall’occhio fotografico di Cricchi, oltre ad importanti contributi critici da parte di figure trasversali nel mondo dell’arte.

www.angelocricchi.com
www.lostandfoundstudio.it

Natalino Gisonna